Francesca Verga cura mostre e scrive. Ha una specializzazione nelle arti visive e performative dagli anni Sessanta a oggi. La sua ricerca si muove spesso nei territori di confine tra arti visive, performance e letteratura, esplorandone le reciproche contaminazioni.
È co-direttrice artistica di Ar/Ge Kunst, Kunstverein di Bolzano–Bozen, insieme a Zasha Colah, dove cura il programma artistico dal 2023. Tra le mostre recenti da lei curate a Bolzano figurano: Jonathan Monk. Shine Bright Like a Diamond (2025); Samia Henni. Psychocolonial Spaces (2025); Clemen Parrocchetti. À Jour (2024, curata con Marco Scotini); Anna Scalfi Eghenter. The Fluo Swan (2024); Eva Giolo. Memory Is an Animal, It Barks with Many Mouths (2024); I’m Gone. Do You Remember Me? (2024); Milica Tomić with Ana Bezić (2023); Margherita Moscardini. And Remember that Holes Can Move (2023); Lucia Marcucci. L’Offesa (2023).
È stata assistente curatrice del Padiglione Italia alla 60. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia (2024), con l’artista Massimo Bartolini e il curatore Luca Cerizza, in collaborazione con Caterina Barbieri, Kali Malone e Gavin Bryars, e con contributi di Tiziano Scarpa e Nicoletta Costa.
Ha conseguito un dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Arte e Cultura dell’Università di Amsterdam (2022), specializzandosi nella storia e nella teoria delle arti performative, con una tesi dal titolo Tainted Memory: Repetition and Reconstructions in Mike Kelley’s Performative Practice, dedicata alle prime performance e opere video dell’artista. La tesi è stata supervisionata dagli storici dell’arte Christa-Maria Lerm Hayes (Università di Amsterdam) e John C. Welchman (Università di California San Diego), e dallo storico Rob van der Laarse (Università di Amsterdam).
Dal 2016 al 2020 ha ricoperto il ruolo di Coordinatrice generale di Manifesta 12 (Palermo, 2018), dove ha svolto funzioni di responsabilità manageriale coordinando l’intero team di progetto, composto da circa 75 persone, e di Coordinatrice curatoriale di Manifesta 13 (Marsiglia, 2020), dove ha coordinato il team curatoriale e curato i rapporti con artiste e artisti.
Nel corso degli anni ha curato mostre, commissionato e coordinato nuove produzioni di artiste e artisti, tra cui: Peter Fend, Tuan Andrew Nguyen, Anna Scalfi Eghenter, Eva Giolo, Massimo Bartolini, Samia Henni, Muna Mussie, Marc Camille Chaimowicz, Anna Boghiguian, Black Quantum Futurism, Noor Abed, Cameron Rowland, Masatoshi Noguchi, Amol K. Patil, Moe Satt, Nge Lay, Wissal Houbabi, Elena Biserna, Margherita Moscardini, Milica Tomić, Jonathan Monk, Leander Schwazer, Cesare Viel; e ricerche con gli archivi di Lucia Marcucci e Clemen Parrocchetti. Ha curato la mostra Muna Mussie, Bologna St.173, Un viaggio a ritroso. Congressi e Festival Eritrei a Bologna, MAMbo (con Archive, 2023); affiancato la ricerca della nuova produzione di Annamaria Ajmone e Laura Agniusdei, BLEAH!!! (2023); e curato il progetto di Marten Spangberg They Returned Every Day at the Same Time to the Same Place (2021), una serie di performance realizzate a Berlino ogni giorno per 26 giorni e raccontate in un podcast. Per alcuni anni ha inoltre fondato e curato lo spazio virtuale Liaux, che ha prodotto una serie di progetti online.
Ha curato cataloghi e scritto contributi per diverse pubblicazioni d’arte. Recentemente ha curato con Frida Carazzato la monografia Lucia Marcucci. Tutto qui? (Bruno, 2025); ha contribuito con un testo al volume Massimo Bartolini. Due qui–To Hear (Quodlibet, 2024); ha curato e contribuito con testi alla monografia Margherita Moscardini. Metropolitan Voids Agency (con Zasha Colah, Archive, 2024); Abécédaire of Fringes (con Lorenzo Rebediani, Vera Scaccabarozzi e Luca Trevisani), con un contributo testuale dedicato a Carol Rama (Bruno, 2024).
Ha avviato, insieme a Zasha Colah, la collana Novellas (disegnata da Giulia Cordin), che conta oggi dodici pubblicazioni, una per ciascuna mostra del programma di Ar/Ge Kunst. La collana raccoglie sia i suoi contributi testuali dedicati alle esposizioni, sia testi di taglio romanzato commissionati a scrittrici e scrittori invitati a dialogare con il programma artistico, promuovendo un dialogo tra pratica curatoriale e ricerca letteraria.
Dal 2016 tiene corsi e conferenze. Ha collaborato con diverse istituzioni educative e museali, tra cui EDHEA | École de design et haute école d’art du Valais (Bachelor Fine Arts), Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Libera Università di Bolzano (Facoltà di Design e Arti), Università degli Studi di Milano, IULM di Milano (nell’ambito del Master in Art Direction of Cultural Events), NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Delfina Foundation, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Barnard College (Columbia University), Amsterdam School for Heritage, Memory and Material Culture dell’Università di Amsterdam, Stedelijk Museum Amsterdam e IMT School for Advanced Studies Lucca. Dal 2019 al 2023 ha inoltre tenuto un seminario sulla curatela e la produzione artistica all’interno del Master in Museum Experience Design presso IED – Istituto Europeo di Design di Firenze.
Nel 2020 ha ricevuto la borsa di studio per curatori dell’Italian Council (progetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura); collabora inoltre in maniera continuativa con riviste online specializzate, tra cui Antinomie.
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